Ragù di Lenticchie

Lo so, appena si nomina un ragù diverso da quello alla bolognese o quello napoletano si storce il naso. E se poi questo non comprende la carne… apriti cielo!

Ma di quanto fosse ok parlare di Ragù anche per le lenticchie, ve ne avevo scritto in questo articolo QUI, raccontandovi un po’ dell’etimologia del termine Ragù e delle sue origini: lo sapevate che deriva dal francese Ragout, che letteralmente significa risvegliare? Risvegliare i sensi, risvegliare l’appetito.

Insomma, stavolta giuro non sto qui a tirarvela lunga. Questa ricetta è fantastica: veloce e adatta a tutti: vegani, vegetariani ma anche onnivori. Potete prepararne più dosi in modo da averne sempre qualcuna pronta per la settimana!


Ingredienti (per 4 persone)
150g lenticchie secche
300g Passata di pomodoro
1/2 cipolla
1 carota piccola
Olio qb
Sale qb

Conservazione
potete conservare questo sugo in frigo per un paio di giorni o in freezer fino a sei mesi.


Iniziamo dalle basi: il soffritto. Io lo faccio solo con cipolla (rossa) e carota, perché non preferisco il sedano. Quindi facciamo un bel giro di olio in pentola e appena è caldo iniziamo a fare andare il soffritto. Dopo un minutino aggiungiamo anche la salsa e facciamo andare a fiamma alta finché non inizia a puppuliare (cioè finché non fa le bollicine). Quindi abbassiamo la fiamma.

Per quanto riguarda le lenticchie, la loro preparazione dipende da quelle che avrete scelto di usare. Io in genere utilizzo quelle secche, quindi prima cuocio le lenticchie per una mezz’oretta poi le aggiungo al sugo. Ma potete tranquillamente utilizzare quelle secche ma precotte e cuocerle direttamente nel sugo; o ancora utilizzare quelle pronte in barattolo ed aggiungerle a metà cottura del sugo.

Insomma, in base al tipo di lenticchia che decidete di utilizzare, aggiungetela al momento opportuno al sugo e, sempre a fiamma bassa continuate a cuocere per circa 1h fino a che non si addensi per bene. Controllatelo ogni tanto per essere sicuri che non si attacchi. Verso fine cottura aggiungete un pizzico di sale e poi spegnete la fiamma.

Io ne cucino sempre un po’ in più in modo da conservarlo e averlo pronto tutte le volte che mi serve. La mia pasta preferita per accompagnarlo sono senza dubbio i mezzi rigatoni: e voi con che formato lo mangereste?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *