Burger Bun Rosa: il panino per hamburger si verste di rosa!

Chi lo ha detto che i panini per gli hamburger debbano essere solo quelli dal classico colore di pane marroncino?

La scorsa settimana non solo mi sono svegliata con la voglia di un buon panino, proprio come quelli dei pub, ma lo volevo anche colorato! Se vi ricordate avevo già sperimentato col colore: QUI avevo fatto una focaccia tutta rosa, mentre QUI avevo fatto del pane. Anche i panini da pub non sono nuovi nella mia cucina: QUI avevamo visto insieme come preparare dei super bun per hamburger.

Insomma, mi è bastato sfogliare tra le mie ricette, fare due conti, un po’ di mix e match, ed ho ottenuto una ricetta coloratissima e super buona! Continuate a leggere e state pronti ad impastare anche voi!


Ingredienti (per 4 buns)
300g farina forte (almeno W380)
60grdi licoli appena rinfrescato
1 uovo medio a temperatura ambiente
1 barbabietola cotta al vapore piccola (circa 60g)
Succo di 1/2 limone
60ml latte a temperatura ambiente
30 g panna per dolci a temperatura ambiente
10g zucchero
5g sale
50g burro morbido

Le mie tempistiche
Trovo questo impasto molto versatile con i tempi: come praticamente tutti gli impasti con lievito madre si divide in due lievitazioni. Una prima (Bulk fermentation) molto più lunga; ed una seconda in forma più breve. A seconda dei nostri impegni possiamo decidere di fare tutto a temperatura ambiente o ritardare una delle due in frigorifero. Considerate che questo è un impasto arricchito e quindi i tempi sono abbastanza lunghi. Io ho deciso di fare entrambe a ta. In casa avevo poco meno di 20° e la prima ci ha impiegato 8h. Ho formato e li ho messi in frigo per fare la seconda lievitazione. Al mattino erano cresciuti poco (il frigo rallenta molto, quindi li ho lasciati circa 3h a ta (sempre sui 20°) e poi li ho cotti. Come vi dicevo è molto versatile come impasto, basta saper osservare!

Conservazione
Vi consiglio di consumare i panini in giornata, ma resteranno morbidi anche per i successivi due giorni. Altrimenti potete congelarli fino a tre mesi.


Iniziamo dalla Barbabietola: tagliamola a pezzetti e frulliamola con la panna, il latte ed il succo del limone. A che serve il limone? Essendo acido ci aiuterà un po’ a mantenere il colore della barbabietola in cottura! Pesiamo quindi il lievito in una ciotola ed aggiungiamo i nostri liquidi. Aggiungiamo anche lo zucchero ed il sale e mescoliamo tutto con una frusta in modo da avere un composto liscio ed omogeneo. A questo punto posiamo le fruste e iniziamo ad impastare a mano aggiungendo in 3 tempi la farina. Lavoriamo l’impasto fino ad ottenere un panetto omogeneo. Solo a quel punto potremmo aggiungere il burro.

NB: tenete sempre vicino il sacchetto della farina perché in questa ricetta ci sono ben tre elementi incogniti:
1. La Farina: come dico sempre, ogni farina è diversa, e quella che utilizzo io potrebbe avere un potere assorbente diverso da quella che utilizzate voi, quindi meglio se ne avete un po’ a portata di mano;
2. L’Uovo: è un elemento liquido che non abbiamo pesato e che potrebbe aver apportato più o meno umidità al ostro impasto;
3. La Barbabietola: è un vegetale che può apportare più o meno liquidi all’impasto;
Alla fine dobbiamo ottenere un impasto facilmente lavorabile che non attacca né alle mani né al piano di lavoro, anche perché ricordate che dobbiamo ancora aggiungere il burro!

Per aggiungere il burro, che avremo precedentemente tagliato a piccoli cubetti, spostiamo l’impasto sul piano da lavoro. Aggiungiamo un pezzetto di burro alla volta lavorando l’impasto sul piano con la tecnica dello Slap and Fold: aggiungiamo un nuovo pezzo di burro solo quando è stato assorbito il precedente letteralmente schiaffeggiando l’impasto sul tavolo. In questo modo aiuteremo non solo l’elemento grasso (il burro) ad essere assorbito dall’impasto, ma daremo anche un aiuto alla struttura a formarsi. Quando abbiamo finito di inglobare tutto il burro, pirliamo l’impasto e mettiamolo a riposare in una ciotola imburrata per 30 minuti.

Pratichiamo 3 giri di pieghe a distanza di 30 minuti: io continuo con una coppia di Slap and Fold (+ pirlatura per chiuderlo), ma se non vi sentite così pratici, potete tranquillamente procedere con delle semplici pieghe in ciotola: praticatene però un giro in più! A questo punto mettiamo l’impasto a riposare fino al raddoppio. In questo momento in casa ho poco meno di 20° e l’impasto ci ha messo 8h. Volendo potete far partire la lievitazione a temperatura ambiente e poi metterlo in frigo per la notte.

Riprendiamo l’impasto e dividiamolo in 4 parti uguali. Dobbiamo formare i panini: richiudiamo ogni pezzo su se stesso e poi pirliamolo fino a formare una pallina. Quindi mettiamo tutto su una teglia, copriamo con della pellicola per non far seccare e facciamo fare la seconda lievitazione. Come vi dicevo su io ho preferito far fare la prima lievitazione a ta e questa seconda in frigorifero. Al mattino ho ripreso i panetti che avevano lievitato poco e li ho spostati sul tavolo per farli acclimatare. Quando li ho visti definitivamente raddoppiati mi sono preparata per la cottura.

Quando i panini sono pronti scaldiamo il forno a 180° e mentre lui arriva a temperatura in modalità ventilata prepariamo un mix con 1 tuorlo d’uovo ed un paio di cucchiai di panna (se non avete più la panna andrà bene anche il latte!). Quando il forno arriva a temperatura, cuociamo per una ventina di minuti circa: mi raccomando, ogni forno è a se quindi controllate i vostri bun per essere sicure non si brucino e al contrario non siano indietro di cottura.

Stavolta noi li abbiamo farciti con burger di Fassona piemontese, Edamer aggiunto in cottura sulla carne, Maio fatta in casa e cipolle caramellate:

Ah, e ovviamente patatine fritte!

E voi come li farcireste?

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