Ricette di recupero: le piadine con esubero di lievito madre

Era da tanto tempo che volevo cimentarmi con le piadine. Alla fine l’occasione è giunta quando, al ritorno dalla vacanze avevo accumulato un po’ di esubero di lievito non abbastanza forte da usarlo in un lievitato. In genere in questi casi preparo il pane indiano (trovate la ricetta QUI), ma questa volta avevo a disposizione pochissimo tempo per preparare la cena e non potevo permettermi la lievitazione che richiede il pane Naan.

Era proprio l’occasione giusta per provare finalmente le piadine. La ricetta è semplicissima, e si prepara in pochissimo tempo. Io ne preferisco preparare sempre qualcuna in più così poi le congelo e me le ritrovo le settimane successive per quei giorni in cui proprio non ho avuto tempo di pensare al pranzo o alla cena!

Pronti a cucinare?

Disclaimer necessario prima di iniziare, che non sia mai un romagnolo entra in questo blog poi va a finire che mi lincia: questa non è la versione romagnola delle piadine, che non prevede né l’utilizzo del lievito (che comunque qui non funge da lievito ma solo come mix dii acqua e farina!) né del latte, che io ho voluto mettere per rendere più morbido l’impasto, e in più vorrebbe lo strutto al posto dell’olio. Sono delle semplici piadine buone buonissime da poter fare anche tutti i giorni o comunque ogni qualvolta il barattolo dell’esubero di lievito madre sta per strabordare 🙂


Ingredienti per circa 15 piadine
500gr di farina (+50 da usare a necessità*) – nel mio caso ho utilizzato una farina integrale
200ml acqua
50ml latte (io ho usato quello di soia)
60gr olio EVO
100ml esubero di lievito madre ***
1c sale (pari a 5gr)

*vi consiglio di tenere un po’ di farina da parte da utilizzare all’occorrenza: infatti ogni farina ha una capacità di assorbenza dell’acqua diversa dalle altre, e anche i nostri lieviti potrebbero essere più o meno liquidi. Ecco perchè a seconda delle occasioni si può avere bisogno di aggiungere un po’ di farina in più!
**SOSTITUZIONE: se non utilizzate il lievito madre, aggiungete alle dosi elencate sopra 50ml di acqua e altri 50gr di farina!

Conservazione
Se non consumerete tutte le piadine sul momento, potrete conservarle in frigo per un paio di giorni, oppure in freezer anche per 6 mesi. Consiglio: se decidete di congelarne più alla volta, tra una e l’altra mettete un foglio di carta forno, così se in futuro avrete bisogno di prendere solo una sarà più facile staccarla!


Questo impasto è semplicissimo e non richiede particolari attenzioni: versiamo semplicemente tutti gli ingredienti pesati in una ciotola e mischiamo bene fino ad ottenere un impasto omogeneo. Quando vediamo che si stacca dalle pareti, finiamo di lavorarlo sul piano da lavoro. Come dicevo su, potremmo avere bisogno di aggiungere un po’ di farina: dobbiamo infatti ottenere un panetto che non attacca più né al piano da lavoro né alle nostre mani. Quando abbiamo ottenuto questo risultato, possiamo porzionare le piadine: io ne ho fatte 15, dividendole in palline da 60 e 70 grammi.

Infarinate leggermente la superficie delle palline e copritele con un panno pulito: in questo modo eviterete che si seccheranno man mano che stenderete le piade.

Adesso armatevi di mattarello, farina (meglio se di semola o di riso) e tanto olio di gomito: dovrete infatti stendere le piadine sottili sottili. Io faccio così: inizio a schiacciare la pallina con le mani in modo da mantenere la forma tondeggiante, e poi vado di mattarello (infarinato) continuando a sfarinare quando ne sento il bisogno; attenzione a non esagerare però perchè poi la farina in cottura rischia di bruciare se è troppa!
Man mano che stendete le piadine, potete accumularle in un piatto piano: mi raccomando, tra una piada e l’altra fate una spolverata di farina, così non attaccheranno!

PRO TIP : quando cucino a casa, mi piace che le cose siano più “casalinghe”, però se volete dare alle vostre piadine una forma rotonda perfetta, potete fare così. Quando stagliate le palline, invece da 60/70 gr ricavatele da 90gr l’una. Stendete la piadina sottilissima (verrà molto grande) quindi adagiatevi un piatto rotondo sopra e tagliate lungo i bordi: in questo modo avrete ottenuto un cerchio perfetto! (ps: gli scarti potete re-impastarli!)

Passiamo quindi alla cottura: mettete sul fuoco una padella del diametro possibilmente maggiore di quello delle vostre piadine in modo tale che vi sarà più facile non solo adagiarle in padella ma anche girarle. Fatela diventare rovente quindi iniziate con la prima piada: vedrete che inizierà subito a gonfiarsi; quando è bella gonfia (diciamo circa 20/30 secondi, ma dipende molto dai vostri fuochi) giratela dall’altro lato ed appiattite tutte le bolle che si sono create. Fatela cuocere ancora un po’: se siete stati bravi a stenderla basteranno davvero pochi secondi ed il gioco è fatto!

Ma ora che fare con tutte queste piadine? Se avete intenzione di consumarle entro la giornata, potete tranquillamente conservarle in un piatto coperte da un canovaccio. Quando sarà l’ora di pranzo/cena date una ripassata in padella veloce alla piada: in questo modo sarà bella calda come appena fatta! Se intendete consumarla nei successivi 2/3 giorni potete invece conservarle in frigorifero in una bustina di plastica, altrimenti riponetele in congelatore!

E visto che oggi siamo andati contro tutti i canoni di “classicità” della piadina, non ho paura a lasciarvi una versione diversa dal classico accostamento formaggio e salume. Uno dei miei modi preferiti per farcire la piadina soprattutto in estate, è con Hummus (QUI trovate la ricetta alla mia versione veloce), qualche foglia di insalata e zucchine grigliate!

ps: vi svelo un segreto: sono buonissime anche farcite con la cioccolata!

E voi, come preferite mangiarla la piadina?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *