Pesto alla genovese: come conservarlo al meglio.

Chi mi conosce o mi segue da un po’ oramai lo sa bene: amo il pesto alla genovese. E’ il mio comfort food sin da quando sono piccina e adoro farlo in casa. In genere, per motivi logistici di appartamento milanese minuscolissimo, ero solita acquistare un bel mazzo fresco di basilico al mercato. Ma questa primavera c’è stata la svolta ed ho piantato insieme al mio ragazzo 4 belle piantine di basilico: si prevedeva una bella produzione di pesto!

All’inizio le piantine erano piccine, e la produzione di pesto bastava giusto per la pasta, ma poi son cresciute e la produzione è cresciuta con loro. Guardate qui sotto l’ultimo raccolto che ho fatto:

Inoltre con le temperature estive e le giornate più lunghe, le foglioline ricrescevano anche più velocemente, il che mi permetteva di fare il pesto non più una volta ogni due settimane ma anche ogni settimana. Ho iniziato a pensare come poter sfruttare questa cosa per potermi preparare qualche conserva per i mesi più freddi, in cui magari le piantine avrebbero di nuovo rallentato la loro produzione.

Partiamo innanzitutto dalle basi: la ricetta del pesto! Ne avevo già parlato in questo articolo QUI, anche se vi svelo un segreto: quando faccio il pesto vado sempre ad occhio oramai. Metto una manciata di foglie di basilico, un cucchiaio di pinoli, un cucchiaio di pecorino e due di parmigiano; inizio a frullare e poi aggiungo l’olio EVO fino a che non ottengo una bella consistenza. Una piccola nota qui: la consistenza che otterrete appena finito di frullare, non è la consistenza “finale” del vostro pesto, ma sarà un po’ più densa –> continuate a leggere questo articolo per scoprire i passi successivi per ottenere un pesto super cremoso!

Arriviamo quindi ai metodi di conservazione. Esistono tre metodi di conservazione, anche se noi oggi ne vedremo solo due nel dettaglio perché sono quelli che io stessa ho provato in quanto non ritengo il terzo metodo molto valido, ma ve lo illustrerò comunque brevemente per vostra conoscenza.

Metodo #1: la conservazione in frigorifero. Forse il metodo più scontato e semplice: una volta preparato il vostro pesto, trasferitelo in un barattolo pulito, copritelo con uno strato di olio, chiudetelo bene e conservatelo in frigo fino a una settimana. Potete utilizzare questo tipo di conservazione anche quando vi avanza del pesto: se non consumate tutto il barattolino, potete ricoprire quello avanzato da uno strato di olio, chiuderlo bene, e conservarlo in frigo ancora per qualche giorno! Va bene ovviamente solo nel breve periodo, e non per prepararsi all’inverno.

Metodo #2: la conservazione in freezer. Questo è senza dubbio il metodo che preferisco per le mie scorte invernali o per quando produco tanto pesto. Voglio però svelarvi un trucchetto: invece di congelarlo in barattolini, io lo congelo nelle formine del ghiaccio! In questo modo da un lato riesco a conservarlo meglio in freezer occupando meno spazio, ma soprattutto ho sempre delle mini porzioni disponibili che posso gestire comodamente a seconda di quel che devo fare! Così se devo condire della pasta tiro fuori circa 3 cubetti di pesto; se voglio aggiungerlo al minestrone ne tiro fuori solo uno; se voglio condirci il pesce spada (QUI trovate una ricettina carina) ne tiro fuori uno e così via! Comodo vero?
Per congelarlo nelle formine del ghiaccio e non avere problemi a tirarlo fuori, vi consiglio di ricoprire le forme con delle pellicola trasparente. Quando i mini ghiaccioli di pesto saranno formati, avvolgete anche questi da della pellicola o da della carta forno e conservateli in delle bustine o in una schiscetta: ricordatevi di mettere la data così saprete quale consumare prima!

Metodo #3: barattolo sterilizzato. Questo è il terzo metodo al quale vi accennavo che io non ho personalmente provato perchè non ritengo valido e ora vi spiego perchè. In pratica si tratterebbe di conservare il pesto in un barattolo sterilizzato, chiuderlo ermeticamente, e poi far bollire il barattolo per circa 30 minuti in modo da far creare il sottovuoto e poterlo conservare in dispensa: comodo certo perché non occupo il posto in freezer, peccato però che il basilico non possa essere cotto perché altrimenti ne viene alterato il sapore!

Abbiamo visto i metodi di conservazione, ma quindi quando voglio usare il pesto, come devo fare? Sia che avete conservato il vostro pesto in frigorifero o che lo avete riposto in freezer, vi basterà prendere un po’ di acqua calda (se state cuocendo la pasta utilizzate quella li) ed aggiungetene qualche cucchiaio al pesto, mischiate e vedrete la magia: il pesto diventerà subito cremosissimo e pronto all’uso 🙂

E voi, per cosa usate maggiormente il pesto?

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